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Anno: 2012

Regista: Simon West

Sceneggiatura: Richard Wenk, Sylvester Stallone, Ken Kaufman, David Agosto, Dave Callaham

Genere: Azione

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C’era una volta, un mondo pieno di violenza, di terribili criminali con piani assurdi per conquistare o distruggere il mondo, di spietate macchine omicide venute dal futuro, di trafficanti senza scrupoli. Un mondo dove vigeva la legge del più forte. In questo mondo tre uomini erano re e i loro nomi brillavano come stelle nel firmamento di hollywood: Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis. I tre grandi più grandi del cinema d’azione, di tutti i tempi.

Il primo “I Mercenari” era riuscito a regalarci solo pochi secondi con questa Trinità al completo, ma già quel poco ci aveva fatto pregustare le potenzialità di questa riunione, per questo motivo non potevo che nutrire grandi aspettative per questo seguito. Queste aspettative sono state rispettate? Andiamo con ordine.

Se di questa breve introduzione non avete capito nulla i casi sono due: o non avete visto “I Mercenari”, primo capitolo di questa serie,  oppure non avete mai visto un film di uno dei tre suddetti attori.
Il primo è un peccato perdonabile senza problemi: non vi siete persi nulla. Il secondo assolutamente no: rimediate.

Ma cos’è quindi questo “I Mercernari 2”? Fondamentalmente, come il suo predecessore, non è altro che un pretesto per riunire sullo schermo il maggior numero di nomi celebri legati al cinema d’azione. Abbiamo quindi Jason Statham, Jet Li (anche se per poco questa volta), Dolph Lundgren, Jean-Claude Van Damme, una poco nota (almeno in occidente) Nan Yu, la Trinità di cui sopra e l’inevitabile Chuck Norris!

Chuck Norris può tagliare un coltello caldo con del burro.

La prima conseguenza della natura di questo film è che la trama poteva anche non esserci. La posso riassumere in quattro parole: il cattivo va ammazzato. Ecco, ora sapete tutta la storia del film. Chiedo scusa per avervela spoilerata.

La seconda conseguenza è che i personaggi non esistono, o meglio, c’è un solo personaggio: l’uomo duro macho figo con un passato turbolento e un cuore di pietra, ma tenero all’occorrenza. Fantastico!

Ma… va tutto bene! Diciamocelo, se siamo arrivati fino al cinema e abbiamo comprato il biglietto, se ci siamo seduti su quella poltrona davanti a quello schermo, siamo pienamente consapevoli di cosa stiamo andando a vedere e della trama o dei personaggi non ce ne frega niente. Siamo qui per vedere il maggior numero possibile di morti sbudellati, tritati da mitragliatrici, detonati da granate, schiacciati da prese letali, il tutto condito da commenti ridicoli e “da veri duri”.
Se avessimo voluto trama e personaggi ci saremmo rivolti a Shakespeare…

Essere o non essere? Non essere!

Per tutti questi motivi sorvolerò su recitazione, trama, sceneggiatura e tutte quelle cose a cui di solito do un sacco di importanza e creerò un nuovo insieme di parmaetri ad hoc per valutare questo film: lo spargimento di sangue, l’autocitazionismo e la tamarraggine.

Partiamo dallo spargimento di sangue. I mercenari 2 si attesta su buoni livelli da questo punto di vista. Il sangue scorre copioso e, anche se non siamo ai livelli di eccellenza di Rambo IV, non si esce di certo delusi dalla sala. Si nota però un certo buonismo diffuso che non mi sarei aspettato, per cui molte delle scene e delle uccisioni più cruente non vengono mostrate chiaramente. E’ possibile che si tratti di una scelta volta ad abbassare il target del film includendo anche le fasce più giovani, ma ciò non toglie che una scelta di questo tipo vada un po’ contro quella che è la filosofia fondante del film.
Ma non stiamo a sottilizzare su questi particolari e passiamo al secondo, ben più importante parametro: L’autocitazionismo.
Da questo punto siamo ai massimi livelli. Gli attori (perchè non si può proprio parlare di personaggi) citano continuamente sé stessi e i loro film più famosi. L’apice lo si raggiunge con l’ormai mitologico Chuck Norris, sul quale non vi dico nulla,… ma aspettatevi grandi cose! In più di un occasione il film riesce in questo  modo a strappare al pubblico una risata e, perché no? anche un applauso, quindi direi che da questo punto di vista il bersaglio sia stato centrato in pieno.

Giungiamo quindi al terzo e ultimo metro di valutazione: la tamaraggine. E qui ci sono le note dolenti. La tamarraggine c’è, ma ne volevamo decisamente di più. I Mercenari 2 non riesce da questo punto di vista a reggere il confronto con i colossi del passato (Last Action Hero, i vari Die Hard, Rambo, Commando, True Lies… si sono di parte, Schwarzenegger non ha rivali). Si, le frasi ad effetto ci sono, le scene al limite del ridicolo anche… ma non sono così tante quanto si vorrebbe e sono contornate da alcuni momenti poco significativi, riempiti da, orrore degli orrori, dialoghi! Dialoghi di non-personaggi che vorrebbero forse dirci qualcosa… non ce ne frega niente, avanti col prossimo morto ammazzato!

Insomma, per dirla tutta, questo film aveva delle grandi potenzialità, ma secondo me, non ha saputo sfruttarle a pieno. La Trinità c’è, ma non è presente quanto vorremmo e Stallone e Statham, che sono di fatto i protagonisti, non riescono da soli a reggere tutto il film, che purtroppo finisce per essere vittima di diversi momenti morti in cui l’interesse scema notevolmente, complice anche l’assenza di un qualunque spessore nella trama.
Nonostante questi difetti il film è abbastanza godibile e, sicuramente, se siete cresciuti a pane e terminator, non potrete rimanere indifferenti al ritorno sul grande schermo di questi grandi divinità del passato…

Se però non siete fan, evitate pure con tranquillità di andare al cinema e, soprattutto, non pensate nemmeno per un momento di portare con voi la vostra ragazza. Questo è un film per soli uomini dove il testosterone scorre a fiumi. Le donne non servono a niente!

Concludendo quindi, obiettivo raggiunto solo a metà per il nuovo film di Stallone. Peccato, perché poteva essere un grande omaggio agli idoli della nostra gioventù cinematografica. Ma io non perdo la speranza, del resto il primo i Mercenari faceva schifo, questo invece era decente e dato che Stallone sta già reclutando nuovi soldati per il terzo… beh, non ci resta che attendere!

Nel frattempo, vi lascio con un aneddoto su cui riflettere: sapevate che Chuck Norris non ha mai indossato occhiali nella sua vita? Se lui non può vedere qualcosa allora quella cosa non esiste!

Meditate gente, meditate…

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