Stupratori dell’arte…

Pubblicato: novembre 17, 2010 in General rantings
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Ormai mi sono abituato all’idea che qualunque cosa (videogiochi, fumetti, libri, vecchi film, vecchi cartoni animati, nuovi cartoni animati e anche nuovi film!) prima o poi verrà traposta in un film. Basta aspettare. Per questo motivo non mi sono stupito quando, ormai un paio di anni fa, ho sentito parlare per la prima volta del film di Priest.

Per chi non sapesse di cosa sto parlando, trattasi di un manhwa (un fumetto Coreano) che narra la lotte di Ivan Isaac, un prete per l’appunto, contro un gruppo di angeli ripudiati da dio, sullo sfondo del selvaggio west. La trama, che potrebbe sembrare banale a prima vista, è in realtà piuttosto articolata e costellata di personaggi interessanti che si trovano, volenti o nolenti, coinvolti nella sanguinosa crociata di Isaac.
Ma non è solo la trama a far risaltare quest’opera e nemmeno le numerose e azzeccate scene d’azione, quanto piuttosto lo stile estremamente particolare del disegno, caratterizzato da tratti forti e duri, da linee spesse e angoli evidenti che danno ai personaggi un che squadrato e rigido, conferendo alle pagine del fumetto un grande impatto visivo.
Le immagini che potete trovare in questo articolo vi daranno sicuramente un’idea più precisa di ciò di cui sto parlando.
Purtroppo al momento il destino di questo manhwa è incerto, la sua pubblicazione pare essere stata sospesa e, quindi, l’unica speranza per i fan (tra i quali figura ovviamente il sottoscritto) di vedere la conclusione della storia è riposta nella trasposizione cinematografica…

Dopo una serie di peripezie che hanno visto nientepopodimenoche Sam Raimi e Gerald Butler abbandonare il set del film, nel 2009 è finalmente giunta la notizia che le riprese del film erano rincominciate sotto la direzione di Scott Steward, con una sceneggiatura scritta da Cory Goodman. Attore protagonista: Paul Bettany.
Imprimetevi il nome Cory Goodman a fuoco nella mente perchè, a dispetto del suo fuorviante cognome,  quest’uomo… è un criminale!
Pensate che stia esagerando? Bene, rileggete il breve riassunto che ho fatto della trama, tenete a mente i 2 elementi principali che tutti i fan della serie hanno imparato ad apprezzare, ovvero:

  1. Angeli
  2. Selvaggio West

e ora guardate il trailer del film:

Probabilmente ora starete pensando che devo aver sbagliato filmato, ma, purtroppo, non è affatto così. Questa cosa indecente, questo ennesimo film sui vampiri (ne sentivamo la mancanza in effetti…), questa solenne schifezza che ci propone il solito personaggio, con il solito plot, la solita ambientazione e i soliti cattivi è davvero la trasposizione di Priest.

Ma prima di imbracciare le torce e i forconi e andare a trovare Goodman cerchiamo di capire se le sue scelte sono state motivate e, quindi, se apportano effettivamente delle migliorie a quanto già c’era di buono nell’opera originale.

Fumetto

Vs.

Film

  • L’ambientazione: dal far west siamo passati ad un mondo apocalittico semidevastato. Non mi viene in mente un film famoso con caratteristiche horror che sia ambientato nel selvaggio west, ma ne posso citare un centinaio che sono ambientati in un mondo post-apocalittico (Resident Evil 3 per dirne uno). Se mi chiedete quale delle due ambientazioni trovi più evocativa, interessante e originale non ho dubbi nel dire  il selvaggio west e, sebbene il mondo ideato da Goodman mantenga dei tratti in comune con il Wild West, trovo che questo cambiamento sia totalmente immotivato. 1 – 0 per l’originale quindi.
  • Il protagonista: Ivan Isaac è originariamente un prete qualunque che si trova suo malgrado coinvolto in una lotta che va avanti da secoli tra gli angeli e l’umanità. Morto e risorto grazie ad una sorta di possessione demoniaca, egli scatena la sua sete di vendetta contro gli angeli responsabili della morte della donna che amava. Ivan è un personaggio complesso ancora prima di divenire uno strumento di vendetta sovrannaturale e, successivamente, è tormentato dal passato e dal suo ostinato desiderio di non abbandonarsi del tutto alla possessione demoniaca, per compiere la vendetta con le sue sole forze.
    Ivan nel film, non si chiama Ivan, ma Priest (ti chiami Prete e fai il Prete… quando si dice la vocazione) ed è invece un prete guerriero che va contro la legge della sua città-fortezza per salvare sua nipote rapita dai vampiri. Durante il suo viaggio viene aiutato da uno sceriffo e da… non so se ce la faccio a dirlo… Priestess, una “preta” ovviamente… /facepalm. 2 – 0. (nota: io spero vivamente che Priest e Priestess siano solo nomi temporanei…)
  • I nemici: un gruppo di angeli, ognuno unico nell’aspetto, nei poteri, nel carattere e nelle motivazioni, guidati da una specie di Darth Vader più cattivo vincono contro dei vampiri mutanti tutti i giorni della settimana. 3 – 0.
  • La trama: per quanto il tema della vendetta non sia propriamente originale è SICURAMENTE meglio del tema del rapimento. Il rapimento ci aveva già stufato ai tempi di Double Dragon e non lo posso accettare a meno che mi tirino fuori qualcosa come questo. A parte la storia di Ivan, non conosco nel dettaglio le motivazioni dei vampiri né il loro obiettivo, ma sono disposto a tagliarmi un braccio se si riveleranno migliori o più interessanti di quelle degli angeli.
    4 – 0
    .

Punteggio finale: 4 – 0

Ora io mi chiedo… perchè? Perchè? Perchè buttare via un plot già pronto, un plot interessante, riuscito, con molti personaggi e un gran potenziale; un plot da cui si poteva anche pensare di tirar fuori una serie di film anziché uno? Perchè stuprare un’opera tutto sommato originale per tirar fuori l’essenza della banalità fatta film?

Io posso capire che uno sceneggiatore decida di fare delle modifiche alla trama, ai personaggi e all’ambientazione per venire in contro alle esigenze del formato filmico, ma questo non giustifica uno stupro di queste proporzioni che ha poi come risultato un totale appiattimento e una completa banalizzazione dell’originale. Se vuoi fare uno schifo di film sui vampiri fallo e basta, non andare a prendere una cosa totalmente diversa, che si meriterebbe una trasposizione fatta come si deve, per poi costruirci su il tuo clone di Resident Evil 3!

Per questo il mio verdetto non può che essere uno e uno soltanto:

brucia Cory Goodman, brucia!!!

 

Nell'immagine: Cory Goodman.

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commenti
  1. Sette ha detto:

    Bhe ma il trailer è figo, penso che andrò a vederlo, cosa che dubito che avrei fatto se fosse stato un film fatto come il fumetto … odio il west …
    E poi che palle gli angeli non sai mai come farli e tutte le menate psicologiche … vuoi mettere dei vampiri che vengono fatti fuori a suon si croci-nunchaku per recuperare la gnocca??? Mi sembra proprio che non manchi nulla!
    Per me la scelta vince sotto tutti gli aspetti!!!!

    • shikary ha detto:

      Beh gli angeli erano più simili a demoni a conti fatti, quindi facili da fare. E poi creavano un sacco di zombie! Il che vuol dire zombie + demoni + cowboy… e non puoi dire che l’idea non ti sembra fantastica!

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