Biting its own TALE #3 – Step Up 3D

Pubblicato: ottobre 18, 2010 in Biting its own TALE

Regista: Jon Chu

Sceneggiatura: Amy Andelson, Emily Meyer

Genere: dance

Guarda il trailer

Premessa: io di danza ne capisco poco, sono andato a vedere Step Up 3d perché, diciamocelo, il trailer SPACCA! Non ho visto né il primo film, né il secondo, quindi non posso fare paragoni. Fine premessa.

Ora che ho messo avanti le mani possiamo incominciare a parlare del film e, in particolare, della trama.
Step up 3D ha una trama così spettacolare, imprevedibile e originale (ovviamente sono ironico), che non mi farò nessun problema a parlarvene in dettaglio, quindi consideratevi avvisati! Se pensate che questo film vi riserverà enormi sorprese a) cambiate idea b) saltate questo paragrafo.
Il film segue fondamentalmente le danzanti gesta di 3 protagonisti: Moose (Adam Sevani), un ragazzino a cui non dareste due lire ma che in realtà è un novello Jhon Travolta (nonché protagonista di Step Up 2 a quanto mi dicono dalla regia), Luke (Rick Malambri), il classico belloccio che vive in un edificio ereditato dai suoi genitori con la sua crew, e, infine, Natalie (Sharni Vinson), la gnocca “dagli oscuri segreti” del film che ovviamente… ma non sto manco a dirvelo.. cosa pensate farà mai con il belloccio?
Ovviamente (questa è una parola che mi toccherà ripetere spesso) le vite dei 3 protagonisti sono destinate ad incrociarsi per vincere la prima edizione del World Jam Dance Contest. Ovviamente…  nel fare ciò i protagonisti risolveranno qualunque problema affligga loro stessi o gli altri, tra questi citiamo: problemi di coppia, problemi familiari, sfratti, altri problemi di coppia, problemi di autostima, le guerre, le torture, la fame nel mondo… no le ultime tre no, ci speravate eh?
Ora che la trama è stata sviscerata (cosa che farei volentieri in senso letterale) proseguiamo con i personaggi. I personaggi sono come dei fogli di carta… no, non sono riciclabili e non ci potete scrivere sopra… sono bidimensionali. Luke è bello, buono, onesto, eroico, inguaribilmente sognatore e, tra le altre cose, anche un immaturo senza un lavoro, incapace di affrontare qualunque responsabilità e capace solo di lamentarsi se la banca gli toglie la casa perché non ha un lavoro, né soldi. Moose è l’unico personaggio che ho trovato un po’ simpatico, ma principalmente perché è inaspettatamente, per me che non ho visto Step Up 2, bravissimo a ballare. Infine Natalie è la classica ragazza del protagonista, bella e buona, ma con un oscuro segreto e idee balzane come quella che andare in California risolva tutti i problemi del mondo (la fame e la guerra di cui si parlava prima).
Ovviamente ci sono poi i cattivi. Che dire sui cattivi? Beh sono cattivi e basta, malvagi, stupidamente crudeli e meschini. Così cattivi da avere nomi che non lasciano adito a dubbi come “Kid Darkness”… volete sapere altro su di loro? Direi di no.
A questo punto molti di voi avranno un faccia disgustata e staranno pensando di non spendere quei 10-1 euro che servono per andare a vedere il film. Ebbene ho 2 buone notizie per voi:
1) Potete tranquillamente non andare a vedere il film in 3d e risparmiare 3-4 euro.
2) Il film mi è piaciuto.

Risolviamo innanzitutto il punto 1. Il 3d del film è davvero poco appariscente e si nota poco soprattutto nelle scene di danza, cosa imperdonabile per un film del genere secondo me. Paradossalmente le uniche scene meritevoli da questo punto di vista le potrete vedere durante i titoli di coda. Quindi, non date quei 3-4 euro in più al vostro cinema e risparmiatevi la delusione.
Parliamo ora del punto 2; come è possibile che il film mi sia piaciuto dopo quello che ho detto? E’ semplice: in Step Up 3d la trama non ha assolutamente nessuna importanza. Siamo seri, di certo non pensavate di andare a vedere questo film perchè vi interessava sapere come Luke si sarebbe fatto Natalie, né cosa Moose avesse a che fare con tutto ciò. No, no, voi volete vedere questo film per vedere dei tizi che hanno imparato a ballare prima che a camminare, per vedere delle coreografie che vi facciano esplodere la testa, perchè il trailer vi ha fatto vedere un tizio che si muove come un robot e fa esplodere tutto mentre balla. Tutto questo nel film c’è e c’è in abbondanza.

 

Non so se è l'aria da Terminator, ma quest uomo e il mio nuovo idolo.

 

Dove la trama e i personaggi fanno schifo, le scene di danza sono invece spettacolari, ben pensate, lunghe e soddisfacenti, tanto che alla fine del film non rimarrete di certo delusi da quello che avrete visto. Certo per apprezzare al meglio queste scene bisogna sospendere l’incredulità e non porsi domande del tipo: “perchè i dancers muratori sbavano come animali?” oppure “Perchè Luke pensa di aver perso e poi tira fuori come niente l’arma letale della vittoria?”

Ma questo non è un problema, perché, come vi dicevo, la trama è inutile e non ha senso e rovina solo il film. Anzi, dirò di più, se il film fosse stato costituito semplicemente da un collage di video-clip sarebbe stato sicuramente migliore.

 

I muratori ballerini meritavano un immagine.

 

Per concludere quindi, se cercate un film impegnato, che fornisca un tipo di intrattenimento originale e intelligente, andate a vedere qualcosa come Inception… altrimenti, se cercate un prodotto che vi faccia passare una serata divertente, che sia spettacolare oppure se non potete vivere senza vedere giovani uomini e donne che si dimenano sulla pista da ballo correte subito a comprare il biglietto, non rimarrete delusi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...