Biting its own TALE #1 – The Horde

Pubblicato: ottobre 4, 2010 in Biting its own TALE
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Con questo post inauguro la sezione dedicata alle recenioni di questo blog e lo faccio con un film che ho visto proprio ieri sera: The Horde.

Trattasi di uno zombie-movie francese diretto Yannick Dahan e Benjamin Rocher (grazie Wikipedia).

Premetto che in genere non ho una gran opinione dei film francesi. Sarà perchè la mia mente è ancora traumatizzata da quegli orribili serial televisivi che facevano quando andavo alle medie, sarà perchè l’umorismo francese mi risulta totalmente alieno… fattostà che dopo le prime due inquadrature del film avevo già quasi emesso il mio giudizio: una schifezza.

Terminata la visione del film, invece, sono giunto ad un’altra conclusione: i francesi… sono dei fottuti geni!!!

Partiamo dall’inizio. Il film ci presenta una squadra di poliziotti che si imbarca in una missioni di “vendetta privata” in seguito all’omicidio di uno dei suoi membri per mano di un gruppo di (supposti) spacciatori residenti in un palazzo fatiscente. Gli eventi sono tuttavia destinati a prendere una piega imprevista quando il palazzo e la città (e il mondo?) vengono assaliti da una vera e propria orda di morti viventi.

Apro subito una parentesi per dire che ho apprezzato molto la realizzazione dei nostri cari amici zombie. In questo film più che in altri riescono a sembrare feroci, pericolosi e forti, sebbene anche in questo caso non siano davvero in grado di spaventare lo spettatore, ma non è grosso un problema dato che, in fondo, i film di zombie mirano più a divertire che a terrorizzare. In questo the Horde centra in pieno il bersaglio.

Il film è infatti un susseguirsi di scene memorabili ed esilaranti tra le quali spiccano alcuni tra i migliori (e più violenti) combattimenti che mi sia capitato di vedere negli ultimi mesi. Maceti, fucili, coltelli, mitragliatrici, granate, antine e frigoriferi sono tutti impiegati nei modi migliori e con la perizia necessaria a produrre quel fiume di membra staccate, budella asportate e materia cerebrale volante che tutti i fan degli zombie agognano vedere sullo schermo. L’ossessione per il sangue in alcuni casi è fin eccessiva, tanto che in certe scene viene da chiedersi chi abbia deciso di spalmare del sangue su ogni maledetto centimetro del palazzo in cui è ambientato il film. Consideratevi quindi avvisati: questo non è uno spettacolo per chi è facilmente impressionabile.

 

Un sorriso prego...

 

Un altro elemento di forza del film sono i personaggi. The Horde fa tesoro di una regola di recente concezione nel genere horror (per quanto mi riguarda è stata lanciata da the Descent), che vuole che i protagonisti siano ancora più mostruosi dei mostri e devo dire che la applica a meraviglia. Per quanto a volte i personaggi abbiano comportamenti un po’ troppo “estremi” ognuno di essi è ottimamente caratterizzato e, soprattutto, dotato di un’insana cattiveria. Ciò ci spinge spesso a fare il tifo per loro piuttosto che per i morti viventi, tanto che solo per un paio dei personaggi  si scade nella sindrome “quanto ci mette a crepare?”. Questo non è un fattore di secondaria importanza in un genere in cui solitamente l’unica cosa che conta è vedere come moriranno i protagonisti.

In The Horde quello che conta non è sopravvivere come vorrebbe farci credere la locandina, ma piuttosto è vedere quanti zombie si riescono ad uccidere nel modo più truculento possibile prima di morire.

 

Provo quasi pietà per quei poveri zombie...

 

Avrete ormai capito che The Horde mi è piaciuto moltissimo. Il film sono 96 minuti di sangue, morte e violenza che ci vengono proposte nella loro forma più divertente e senza pretese ovvero nella forma perfetta per un film di questo tipo. Concludo quindi questa mia prima recensione consigliandovi di non farvi sfuggire l’occasione di vedere questo The Horde al cinema, perchè, a meno che abbiate un televisore da un centinaio di pollici, il vostro non sarà sufficiente a contenere la massa di morti che invaderanno lo schermo.

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