Archivio per ottobre, 2010

AMV of the week #2

Pubblicato: ottobre 29, 2010 in AMV of the week

Titolo: Spoil

Autore: Sayan Visual Studio

Anime: Death Note

Canzone: Celldweller – The Last Firstborn

 

 

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Pic of the week #4

Pubblicato: ottobre 29, 2010 in Pic of the week

Questa volta un grande classico 🙂


Ieri, su segnalazione di un mio amico, ho letto una notizia riguardo una dichiarazione fatta da Gene Simmons, bassista dei Kiss, al Mipcom di Cannes.

Gene Simmons

Parlando del download illegale di musica “il Demone” si è così espresso: “L’industria discografica non ha avuto le palle per fare causa a ogni giovincello con la faccia piena di brufoli che da suo college scaricava la musica senza pagare nulla. A me non importa quanti anni abbia chi scarica la mia musica, qualsiasi download illegale delle mie canzoni non sarà tollerato” esortando poi le compagnie discografiche con queste parole: “Siate litigiosi, fate causa a tutti. Prendetegli la casa, la macchina, dategli addosso senza tregua. Non lasciate che nessuno scavalchi la linea”.

Io sono fondamentalmente d’accordo con il signor Simmons sul fatto che lo scaricare musica (o altro materiale) illegalmente sia indubbiamente un costume immorale dei nostri tempi, ma credo anche che ogni cosa vada vista nella giusta prospettiva.

In particolare la mia prospettiva in questo momento trova difficile non concentrarsi sul figlio della celebre rock star: Nicholas Adam Tweed Simmons all’anagrafe, Nick per gli amici. Il talentuoso ventiduenne ha trovato il tempo, tra i suoi vari impegni televisi, di dedicarsi alla realizzazione e alla pubblicazione di un fumetto, anzi di un vero e proprio manga americano di nome Incarnate.

L’opera pare sia stata valutata positivamente dalla Radical Comics che ha dato il via alla sua pubblicazione nell’Agosto del 2009, riscuotendo anche un discreto successo presso gli acquirenti in America. In effetti il lavoro di Nick ha avuto tanto successo da attirare anche alcuni fan di altri manga tra i quali figuravano anche parecchi fan di Bleach.

Proprio questi ultimi sono stati “molto felici” di scoprire che anche Nick Simmons condivideva la loro grande ammirazione per il manga di Noriaki Kubo e che ne aveva tratto “alcuni spunti” per il suo fumetto…

ATTENZIONE: dare il giusto peso alle virgolette è di fondamentale importanza per comprendere il senso della frase precedente.

In seguito alle infervorate proteste dei seguaci di Kubo la Radical Comics ha ben pensato di sospendere la pubblicazione di Icarnate a tempo in(de)finito e il nostro giovane talento, Nick, ha deciso di giustificarsi con questo comunicato:

“Come la maggior parte degli artisti traggo ispirazione dalle opere che ammiro. Ci sono alcune somiglianze tra la mia opera e quella di altri. Queste somiglianze sono da intendersi come un omaggio ad artisti che rispetto e voglio assolutamente chiedere scusa a qualunque fan di Manga o collega illustratore che ritenga che mi sia spinto troppo oltre. Le mie ispirazioni riflettono il fatto che esiste un linguaggio fondamentale comune a tutti i manga. Questà è la natura del mezzo.

Sono un fan di Bleach e di altri Manga. E sono certamente dispiaciuto se qualcuno si è sentito offeso o si è arrabbiato per quelle che precepisce come somiglianze tra il mio lavoro e quello di artisti che ammiro e che mi ispirano.”

Riporto un immagine di Bleach e Incarnate a confronto per far capire anche a voi cosa Nick intenda quando dice “percepisce come somiglianze”.

Incarnate

Bleach

Le due immagini sovrapposte. "Percepite somiglianze" ??

Direi che in questo caso le immagini parlano da sole.

Prima che qualcuno mi dica che guardo il dito (o il figlio del dito) e non ciò che il dito indica, voglio precisare che non ho intenzione di biasimare il padre per i peccati del figlio, né di colpevolizzare eccessivamente il giovane Nick per l’errore grossolano che ha fatto (era impossibile sperare di passarla liscia). Quello che mi chiedevo è se alla luce di quanto è successo il signor Simmons ritenga di voler dare il buon esempio omaggiando il signor Kubo della sua macchina e della sua casa…

 

Gene Simmons. La lingua più lunga del rock.

 

Per un approfondimento:

Nicholas Adam Tweed Simmons

Pic of the week #3

Pubblicato: ottobre 22, 2010 in Pic of the week

AMV of the week #1 – Euphoria

Pubblicato: ottobre 18, 2010 in AMV of the week

AMV, ovvero Anime Music Videos, video musicali costruiti con le immagini degli anime, i cartoni animati giapponesi. Con oggi parte questa nuova rubrica del blog, che, ogni settimana, vi consiglierà un nuovo video. Questa settimana partiamo da uno dei video migliori ovvero Euphoria di Koopiskeva, basato sull’anime Raxephon. La canzone è Must Be Dreaming dei Frou Frou. Enjoy!

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Regista: Jon Chu

Sceneggiatura: Amy Andelson, Emily Meyer

Genere: dance

Guarda il trailer

Premessa: io di danza ne capisco poco, sono andato a vedere Step Up 3d perché, diciamocelo, il trailer SPACCA! Non ho visto né il primo film, né il secondo, quindi non posso fare paragoni. Fine premessa.

Ora che ho messo avanti le mani possiamo incominciare a parlare del film e, in particolare, della trama.
Step up 3D ha una trama così spettacolare, imprevedibile e originale (ovviamente sono ironico), che non mi farò nessun problema a parlarvene in dettaglio, quindi consideratevi avvisati! Se pensate che questo film vi riserverà enormi sorprese a) cambiate idea b) saltate questo paragrafo.
Il film segue fondamentalmente le danzanti gesta di 3 protagonisti: Moose (Adam Sevani), un ragazzino a cui non dareste due lire ma che in realtà è un novello Jhon Travolta (nonché protagonista di Step Up 2 a quanto mi dicono dalla regia), Luke (Rick Malambri), il classico belloccio che vive in un edificio ereditato dai suoi genitori con la sua crew, e, infine, Natalie (Sharni Vinson), la gnocca “dagli oscuri segreti” del film che ovviamente… ma non sto manco a dirvelo.. cosa pensate farà mai con il belloccio?
Ovviamente (questa è una parola che mi toccherà ripetere spesso) le vite dei 3 protagonisti sono destinate ad incrociarsi per vincere la prima edizione del World Jam Dance Contest. Ovviamente…  nel fare ciò i protagonisti risolveranno qualunque problema affligga loro stessi o gli altri, tra questi citiamo: problemi di coppia, problemi familiari, sfratti, altri problemi di coppia, problemi di autostima, le guerre, le torture, la fame nel mondo… no le ultime tre no, ci speravate eh?
Ora che la trama è stata sviscerata (cosa che farei volentieri in senso letterale) proseguiamo con i personaggi. I personaggi sono come dei fogli di carta… no, non sono riciclabili e non ci potete scrivere sopra… sono bidimensionali. Luke è bello, buono, onesto, eroico, inguaribilmente sognatore e, tra le altre cose, anche un immaturo senza un lavoro, incapace di affrontare qualunque responsabilità e capace solo di lamentarsi se la banca gli toglie la casa perché non ha un lavoro, né soldi. Moose è l’unico personaggio che ho trovato un po’ simpatico, ma principalmente perché è inaspettatamente, per me che non ho visto Step Up 2, bravissimo a ballare. Infine Natalie è la classica ragazza del protagonista, bella e buona, ma con un oscuro segreto e idee balzane come quella che andare in California risolva tutti i problemi del mondo (la fame e la guerra di cui si parlava prima).
Ovviamente ci sono poi i cattivi. Che dire sui cattivi? Beh sono cattivi e basta, malvagi, stupidamente crudeli e meschini. Così cattivi da avere nomi che non lasciano adito a dubbi come “Kid Darkness”… volete sapere altro su di loro? Direi di no.
A questo punto molti di voi avranno un faccia disgustata e staranno pensando di non spendere quei 10-1 euro che servono per andare a vedere il film. Ebbene ho 2 buone notizie per voi:
1) Potete tranquillamente non andare a vedere il film in 3d e risparmiare 3-4 euro.
2) Il film mi è piaciuto.

Risolviamo innanzitutto il punto 1. Il 3d del film è davvero poco appariscente e si nota poco soprattutto nelle scene di danza, cosa imperdonabile per un film del genere secondo me. Paradossalmente le uniche scene meritevoli da questo punto di vista le potrete vedere durante i titoli di coda. Quindi, non date quei 3-4 euro in più al vostro cinema e risparmiatevi la delusione.
Parliamo ora del punto 2; come è possibile che il film mi sia piaciuto dopo quello che ho detto? E’ semplice: in Step Up 3d la trama non ha assolutamente nessuna importanza. Siamo seri, di certo non pensavate di andare a vedere questo film perchè vi interessava sapere come Luke si sarebbe fatto Natalie, né cosa Moose avesse a che fare con tutto ciò. No, no, voi volete vedere questo film per vedere dei tizi che hanno imparato a ballare prima che a camminare, per vedere delle coreografie che vi facciano esplodere la testa, perchè il trailer vi ha fatto vedere un tizio che si muove come un robot e fa esplodere tutto mentre balla. Tutto questo nel film c’è e c’è in abbondanza.

 

Non so se è l'aria da Terminator, ma quest uomo e il mio nuovo idolo.

 

Dove la trama e i personaggi fanno schifo, le scene di danza sono invece spettacolari, ben pensate, lunghe e soddisfacenti, tanto che alla fine del film non rimarrete di certo delusi da quello che avrete visto. Certo per apprezzare al meglio queste scene bisogna sospendere l’incredulità e non porsi domande del tipo: “perchè i dancers muratori sbavano come animali?” oppure “Perchè Luke pensa di aver perso e poi tira fuori come niente l’arma letale della vittoria?”

Ma questo non è un problema, perché, come vi dicevo, la trama è inutile e non ha senso e rovina solo il film. Anzi, dirò di più, se il film fosse stato costituito semplicemente da un collage di video-clip sarebbe stato sicuramente migliore.

 

I muratori ballerini meritavano un immagine.

 

Per concludere quindi, se cercate un film impegnato, che fornisca un tipo di intrattenimento originale e intelligente, andate a vedere qualcosa come Inception… altrimenti, se cercate un prodotto che vi faccia passare una serata divertente, che sia spettacolare oppure se non potete vivere senza vedere giovani uomini e donne che si dimenano sulla pista da ballo correte subito a comprare il biglietto, non rimarrete delusi.

Pic of the week #2

Pubblicato: ottobre 15, 2010 in Pic of the week